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05/06/2019 - Categoria: Consigli
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Consulenza SEO, quando serve e chi scegliere: facciamo chiarezza

Il mondo degli esperti digital pullula di figure professionali di ogni tipo, dall’evangelist allo specialist, dal venditore di fumo all’ultra specialista pagato a peso d’oro. Questo vale anche (e soprattutto) per la consulenza SEO, una disciplina trasversale che tocca diversi ambiti del marketing digitale e che esercita una forte influenza sulle strategie commerciali online di aziende grandi e piccole.

A seconda di come viene percepito o da come viene spiegato ai clienti, l’esperto di SEO può assumere ruoli diversi: a volte è una figura esoterica dedita all’interpretazione di sacri e misterici algoritmi, altre volte sembra essere l’ultimo baluardo contro il terribile Gugol “Il Distruttore di Siti”, altre ancora un semplice giocoliere che fa roteare parole chiave e link in un turbine di azioni che capisce solo lui.

Alla fine, a parte chi lavora nel settore, nessuno sa (o a nessuno interessa) cosa faccia davvero un consulente SEO, l’importante è che dopo un po’ aumentino traffico e contatti commerciali dai motori di ricerca. Il resto può rimanere senza problemi nel regno dell’ignoto e della magia digitale. Proviamo a mettere qualche punto fermo.

Cosa si intende parlando di consulenza SEO?

Partiamo col dire che il lavoro del SEO è cambiato con l’andare degli anni. Agli inizi si trattava sostanzialmente di infilare parole chiave in ogni angolo delle pagine di un sito per farlo uscire prima su Google.

Oggi fare l’esperto SEO è qualcosa di molto più variegato e raffinato, dalla ricerca continua di metodi e strategie per garantire la massima qualità ai contenuti che vengono offerti in pasto al motore, alla necessità di posizionarsi prima dei competitor con le parole chiave che interessano, possibilmente senza far arrabbiare il sacro algoritmo.

Seguendo questa tendenza, il significato della consulenza SEO è andato ben oltre, configurandosi sempre più come la professionalità attorno alla quale costruire la propria strategia online, specialmente oggi che va tanto di moda parlare di inbound marketing. Fare SEO non riguarda più solo la creazione di siti web ottimizzati per i motori di ricerca, ma fare tutto il necessario per rendere questi siti migliori per le persone che ne usufruiscono.

Spieghiamoci meglio: il consulente SEO è troppo spesso l’ultima figura che viene interpellata quando si sviluppa un sito o una nuova attività digital, con il risultato fin troppo frequente di ritrovarsi con il danno già fatto.

I grandi classici SEO da mani nei capelli

"Ho fatto mettere il protocollo accatitipiesse™ ma sono sparito da gugol™.

"Ho spostato il sito su un altro dominio ma non vendo più un prodotto.

"Ho fatto fare il sito “a mio cugino che è bravo col computer™” ma non funziona (e di solito sparisce pure il cugino).

"Abbiamo speso una fortuna per il sito nuovo ma non facciamo una visita.

"Ho comprato al mercato una mandria di blogger per scrivere contenuti ma non ho capito se è servito a qualcosa.

"Mio cognato che abita a Roma dice che non lo trova, ma quando lo cerco da Tredozio sono primo.

"Mi hanno chiamato dall’ambasciata sovietica per dirmi che il sito è bloccato, eppure io le traduzioni le ho messe sotto l’italiano.

Search Engine Humor a parte, la questione è più seria di quanto non sembri: sono migliaia, infatti, le aziende di ogni dimensione che spendono risorse ingenti in attività digital non-SEO di ogni tipo, senza tenere in conto l’importanza che ricopre la visibilità su Google per raggiungere i propri utenti.

Allo stesso modo sono altrettante migliaia le imprese che fanno SEO solo perché lo fanno gli altri, senza cognizione di causa e spesso mettendosi nelle mani di ciarlatani o neofiti con manie di grandezza, perdendo tempo e soldi.

Conclusione? C’è consulenza e consulenza, da quella SEO specifica per assicurarsi siti altamente performanti e ben visibili al proprio pubblico oppure figure professionali ibride con conoscenze tecniche e di advertising aggiuntive, professionisti capaci di dare un contributo importante a tutta la strategia digital.

Ad ognuno la sua consulenza

Il consulente da web agency

Quando l’attività di consulenza viene svolta da un’agenzia SEO strutturata come qui in Nomesia, si hanno a disposizione competenze, risorse e assistenza, ovviamente pagando qualcosa in più in termini di costo.

Pro

  • Professionisti multisettore
  • Supporto continuo
  • Risultati condivisi

Contro

  • Consulenza SEO a prezzi elevati
  • Minore rapidità di intervento

Il freelance

È l’esperto SEO per definizione, la partita IVA a cui demandare tutte quelle attività di cui spesso non si capisce nulla ma che non vuoi dare in agenzia per paura che vengano fuori con progetti faraonici senza fine. Insomma, un Mister Wolf della SEO che risolve problemi.

Peccato che non sia proprio così; parliamo pur sempre di un professionista di alto livello e non un robottino tuttofare, e un SEO freelance insisterà comunque nell’implementare nuove strategie e attività, con l’obiettivo di mantenere il lavoro (e continuare a fatturare).

Pro

  • Prezzi più contenuti (tanto il ricarico se lo tiene tutto, e poi scarica)
  • Interventi rapidi (se lo trovate al telefono e quando risponde alle mail)

Contro

  • Maggiore rischio di incappare in falsi esperti
  • Capacità limitate alle conoscenze di un unico professionista

Lo specialista

Tutto si può ottimizzare, ma non esiste chi sa ottimizzare tutto. A parte i principi base della SEO, esistono molte branche dell’ottimizzazione che possono essere affrontate con risultati soddisfacenti solo da figure specializzate come possono essere quella di un consulente SEO per ecommerce oppure uno tecnico con competenze di sviluppo e IT.

Pro

  • Altissima professionalità
  • Interventi su problemi specifici

Contro

  • Prezzo molto alto
  • Nessuna garanzia di risultati certi

E poi c’è quello gratis

Qui la questione si fa scivolosa. In linea di massima non dovrebbe esistere una figura del genere, ma ogni tanto fanno capolino in mail e telefonate delle personalità che potremmo dividere in tre tipologie principali.

Abbiamo i truffatori, quelli che non sanno manco da che parte cominciare con la SEO, hanno letto un libro e un paio di articoli in rete e hanno fiutato l’affare; il loro obiettivo è spillare soldi fino a quando non vengono sgamati, poi spariscono.

Poi ci sono i profeti di sventura, quelli che se non hai messo i meta tag la gestapo di Google ti viene a prendere a casa e ti deporta. Meglio farli lavorare sennò chissà cosa succede. In rarissime occasioni non esagerano, quindi meglio valutare sempre con un po’ di buon senso cosa ci stanno dicendo, al limite chiamate un’agenzia SEO certificata per togliervi ogni dubbio (in Nomesia è capitato di farlo anche al sottoscritto in più occasioni e, dopo aver dato una mano, un paio di aziende sono diventate anche clienti).

Alla fine troviamo quelli che vogliono farti un regalo, senza impegno. Tranquillo. Dai, ti faccio l’audit. Poi usano la parola magica che fa partire le danze: gratis. Poi rincarano: la situazione è ottimale, c’è un sacco di lavoro da fare ma le potenzialità sono immense, conversioni e vendite dietro l’angolo ma bisogna agire. Pronti con un elenco di attività, la prima te la regalo, la seconda costa solo 1 caffè, poi vediamo. Però per completezza io il preventivo te lo mando, poi vedi tu. Possiamo fare a pacchetti o una tantum mensile. Nessun problema.

Pro

  • Non costa niente

Contro

  • Non sa fare niente
  • Se lo sa fare ti costa tanto dopo

Alla fine quale conviene scegliere?

RISPOSTA BREVE: quello che serve.

RISPOSTA LUNGA: lasciando da parte truffatori e incompetenti, mettiamoci in testa che ottimizzare un sito è un lavoro che implica conoscenze tecniche, lavoro continuativo, esperienza, costanza e un po’ di budget. Nessun consulente SEO di una web agency o freelance lavorerà mai gratis o per pochi spiccioli, quindi fate bene i conti sulla base di quanto potete investire, cosa volete ottenere e in quanto vorreste arrivarci.

Ovviamente, come fornitori di un servizio, anche i SEO consultant cercheranno sempre di ottenere il massimo profitto dai propri clienti, ma questo sta alla base di ogni sano rapporto di collaborazione professionale, consulenza compresa. Tu hai bisogno di qualcosa e io te la fornisco, ma voglio essere pagato per farlo. Se poi il costo è eccessivo o i risultati pessimi, il mercato e la concorrenza me la faranno pagare. Simple as that. Easy Peasy. Non fa una grinza.

Va bene, ma un consulente SEO quanto costa?

Patti chiari, amicizia lunga. Non esiste un prezziario o un catalogo di servizi SEO da consultare. Ogni agenzia e ogni consulente propongono i propri servigi nella modalità che preferiscono (una tantum, a pacchetto, mensile, attività per attività ecc.), ma consideriamo che si avrà sempre l’esigenza di rientrare dei costi tecnici. Per saperne di più sul fantastico mondo dei tool SEO e quanto costano, vi consiglio questo articolo su Quanto costa fare SEO dell’amico ed ex-collega Fabio Granata.

Qualche consiglio per chi vuole cimentarsi con la consulenza SEO

Senza entrare in tecnicismi, ecco alcuni spunti utili per chi desidera farsi un nome nel mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, magari passando da dipendente di agenzia a freelance.

  1. Attenzione a garantire risultati strabilianti - un’attività SEO ben gestita porta risultati moderati ma costanti nel lungo periodo. Banalmente, continuando aggiungendo e migliorando i contenuti di un sito si tende ad uscire per più parole chiave e ad ottenere quindi maggiori possibilità di essere cliccati. Chi promette a tutti di “essere primo su Google”, se non è molto fortunato, rischia di essere linciato o di farsi terra bruciata attorno.
  2. Portate pazienza - visto che i risultati dell’ottimizzazione possono tardare a tradursi in risultati verificabili, è bene non farsi prendere dalla tentazione di cambiare troppo spesso contenuti e strategie. Inseguire con troppa foga posizionamenti, nuove tecniche SEO e cambi di algoritmo può diventare un’arma a doppio taglio, portandoci dalla via maestra su percorsi spesso rischiosi che possono finire anche molto male. Prima di fare qualcosa, quindi, pensiamoci sempre due volte.
  3. Siete consulenti o imprenditori? - come accennato poco sopra, spesso chi lavora in agenzia ha la tentazione di fare il “salto di qualità” è di reinventarsi come consulente SEO autonomo, lasciare la sicurezza dell’azienda verso un radioso futuro fatto di clienti che ci piacciono e che danno tutti i soldi a noi. Come dice il detto, attenzione a quello che desiderate, perché potreste ottenerlo. Senza adeguato spirito imprenditoriale e senza sapere come gestire l’attività a livello commerciale, improvvisare una consulenza può portare a perdere clienti in tempi rapidi, se non addirittura a non trovarne proprio, così come può trasformarsi in una gabbia dove si lavora sempre, annaspando per restituire dei risultati al cliente. Insomma, ad ognuno la sua consulenza.

Per concludere, ecco il Credo del consulente SEO, da declamare solennemente ogni mattina all’alba, guardando il PC.

Questo è il mio foglio Excel. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.

Il mio foglio Excel è il mio migliore amico. È la mia vita. Devo dominarlo come domino la mia vita.

Il mio foglio Excel, senza di me, è inutile. Senza il mio foglio Excel, io sono inutile.

Devo usare bene il mio foglio Excel. Devo usarlo meglio del mio competitor che tenta di posizionarsi prima di me. Devo posizionarmi prima che si posizioni lui. E lo farò.


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